VALLE D'AOSTA
E' una regione montuosa con una produzione
molto ridotta. La viticoltura si colloca nella valle della
Dora Baltea che si estende orizzontalmente piegando poi
a sud al confine con il Piemonte. E' una viticoltura particolarmente
ripida e terrazzata ed il sistema di allevamento è
simile alla pergola trentina (in questo caso valdostana).
Si sviluppa nella parte bassa delle montagne. I vini valdostani
sono particolari, si consumano prevalentemente vicino alle
zone di produzione e non è facile trovarli al di
fuori della regione. La DOC VALLE D'AOSTA o VALLÉE
D'AOSTE copre tutta la produzione regionale, suddivisa in7
sottozone da ovest a est: BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE,
ENFER D'ARVIER, TORRETTE, NUS, CHAMBAVE, ARNAD MONTJOVET,
DONNAS. Il vino più nordico che ha i vigneti a maggiore
altitudine è il BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE che
si produce quasi sotto il Monte Bianco con vitigno BLANC
DE MORGEX impiantato in vigneti straordinariamente belli,
terrazzati, a quasi 1000mt sul livello del mare, tra i più
alti d'Europa. E' un vino di montagna, bianco leggero e
leggermente aspro. Nella parte centrale del corso del fiume,
intorno alla città di Aosta, c'è la zona dei
vini rossi. Il vitigno principale a bacca rossa si chiama
PETIT ROUGE ed è alla base dell' ENFER D'ARVIER e
del TORRETTE che forse è il vino più importante
tra i rossi valdostani come quantità di produzione.
Sono vini rossi di media struttura, non molto adatti a lunghi
invecchiamenti, come tipologia di vino possono ricordare
il Dolcetto. Anche nella zona di NUS c'è vino rosso
ma soprattutto si producono malvasie e passiti con PINOTBIANCO,
PINOT GRIGIO e MALVOISIE, un clone particolare di Malvasia
che si trova a queste latitudini. Nella zona di CHAMBAVE
c'è un vino rosso (PETIT ROUGE, GAMAY) più
un moscato passito che deriva da uve MOSCATO BIANCO. Si
finisce con le ultime due sottozone, DONNAS e ARNAD MONTJOVET,
che introducono il vitigno PICOUTENER, una varietà
di NEBBIOLO (in forma dialettale significa "dalla buccia
tenera").