ViniRari.com .... Direttamente a casa Tua...
            Il Portale - Chi siamo - Collezione - Mission  - Mailing List
   
       


Le rubriche...

  •  Gli Abbinamenti
  •  I Bicchieri
  •  Le Botti
  •  Le Bottiglie
  •  La Cantina
  •  La Decantazione
  •  Le Definizioni
  •  La Degustazione
  •  I Difetti del vino
  •  Nozioni di Enologia
  •  Il Glossario
  •  Il Vino e i suoi derivati
  •  Vino e Salute
  •  La Storia del vino
  •  I Tappi
  •  Gli Strumenti
  •  Le aree DOC E DOCG in Italia
  •  Le Tipologie di Vino
 

 

 

Le zone DOCG e DOC in Italia...
  •  Basilicata
  •  Calabria
  •  Campania
  •  Emilia Romagna
  •  Fruili
  •  Lazio
  •  Liguria
  •  Lombardia
  •  Marche
  •  Molise
  •  Piemonte
  •  Puglia
  •  Sardegna
  •  Toscana
  •  Trentino Alto Adige
  •  Umbria
  •  Valle d' Aosta
  •  Veneto

 

LOMBARDIA

In Lombardia è tipica la coltivazione di vitigni di montagna, che danno luogo a vini con profumi e colorazioni meno concentrati. Sembra che sia opera degli antichi Liguri l'impianto dei vitigni di montagna con terrazzamenti sui costoni piuttosto ripidi (500-700mt, viticoltura "eroica", con vendemmia eseguita con legerle). La zona sopra Sondrio, quasi a ridosso con la Svizzera, dà vita ai vini delle montagne lombarde e din particolare alla DOCG VALTELLINA SUPERIORE: il termine "superiore" non si riferisce alla maggiore gradazione alcolica ma alla posizione geografica più a Nord. Nella Valtellina Superiore si è praticata anche la zonazione, cioè la suddivisione del territorio in zone che conferiscono allo stesso vitigno caratteristiche diverse. Esistono 5 sottozone dove sono state individuate caratteristiche peculiari: INFERNO, GRUMELLO, SASSELLA, VALGELLA, MAROGGIA. Qui troviamo vini con più aroma che struttura, ottenuti in prevalenza col NEBBIOLO, ed è sempre qui che peraltro termina la reperibilità del Nebbiolo in Italia, dalla bassa Val d'Aosta alle colline vercellesi e novaresifino alle Langhe. In ogni zona lo si trasforma in vini con caratteristiche diverse, mentre nelle Langhe c'è una firma netta con vini di corpo carichi di colore, in Valtellina rimane su toni di colore più scarichi e con un corredo aromatico maggiormente sviluppato. Da queste parti il Nebbiolo si chiama CHIAVENNASCA, dalla Val Chiavenna. Nella DOC VALTELLINA esiste una tipologia di vino che si chiama SFURZAT o SFORZATO (intorno ai 14°). Questo termine si riferisce all'appassimento, all'eccessiva maturazione dell'uva eseguita sui graticci per prevenire grandinate estive oppure nevicate anticipate prima della vendemmia. Si ottiene un vino carico di alcol, parente dell'Amarone della Valpolicella che si vinifica in Veneto. Questo vino sta recuperando posizioni perché sono cambiate le abitudini alimentari, passate da un maggior consumo di selvaggina a quello di formaggi e altro da abbinare. Esistono zone nella provincia di Brescia come CELLATICA e CAPRIANO DEL COLLE dove le DOC sottostanno alla spinta dei produttori per emergere sul mercato, ma la regione che merita una menzione d'obbligo è la FRANCIACORTA , che si trova tra Bergamo e Brescia. In questa zona si è arrivati alla vitivinicoltura in ritardo, e in questo modo non è stato prodotto un vino per sostentamento bensì un vino di qualità. I vitigni scelti sono stati quelli internazionali e danno prestigio a questa regione perché dire Franciacorta equivale a dire spumante prodotto con Metodo Classico utilizzando CHARDONNAY, PINOTNERO e PINOT BIANCO. Quest'ultimo sostituisce il PINOT MEUNIER della Champagne: mentre il vitigno francese cerca di mediare la personalità degli altri due, il Pinot Bianco è più elegante. Il disciplinare della DOCG FRANCIACORTA prevede tre versioni di spumante: bianco, rosé, satèn. Una versione di Franciacorta unica al mondo nel genere è quella Satèn. In origine, quando non era ancora DOCG, si definiva cremànt, cremoso, per la produzione più bassa di CO2 (sotto le 3,5 atm). Il Satèn con la minore percezione della pungenza dà una sensazione più morbida, setosa, rotonda. Il termine Franciacorta ha solamente un'assonanza con la Francia ma in realtà proviene da "corte franca", una zona in cui monasteri e conventi nel Medioevo erano esenti da tasse per favorire ristrutturazioni. Franciacorta è sinonimo dis pumante mentre i vini tranquilli vanno sotto la DOC TERRE DI FRANCIACORTA. La lingua di terra tra Voghera e Stradella è l'OLTREPO' PAVESE, un'area geograficamente compresa tra il Monferrato ed il Piacentino con i quali condivide le stesse tipologie di vitigni, ovverosia BARBERA, MOSCATO GIALLO, RIESLING ITALICO (più leggero e fragrante) e RIESLING RENANO (il più famoso, originario della Mosella, adatto a vini longevi per il suo corredo acido), più tutta la gamma di vitigni internazionali, PINOT NERO e CHARDONNAY su tutti. Anche la BONARDA sta conseguendo risultati interessanti, ma mentre all'esterno il vitigno utilizzato è quello omonimo, qui si usa un parente stretto,la CROATINA. L'Oltrepò Pavese rappresenta per Milano quello che sono i Castelli Romani per la Capitale. Qui c'è la più grande produzione di PINOT NERO base spumante. E' stato anche creato un consorzio, il CLASSESE, il cui nome deriva dalla contrazione di Metodo Classico e Oltrepò Pavese. A sud di Mantova c'è la produzione di un vitigno che troveremo soprattutto in Emilia-Romagna: il LAMBRUSCO MANTOVANO (che dà anche il nome alla DOC), o LAMBRUSCO DALLA FOGLIAFRASTAGLIATA, presente soprattutto nella zona tra l'Oglio il Mincio e l'Oltrepò Mantovano. Nella parte meridionale del Lago di Garda esistono altre DOC da menzionare: GARDA BRESCIANO, LUGANA, S.MARTINO DELLA BATTAGLIA.

 
News - About - Help - Qualità - Privacy - Condizioni d'acquisto - Map
© 2003 ViniRari.com - La Forneria snc - Powered By LPF sas - All rights reserved