LIGURIA
Dal punto di vista del territorio la Liguria
costituisce il passaggio del testimone tra le Alpi e gli
Appennini. La caratteristica della regione è la presenza
di molte colline con terrazzamenti (cfr. Valtellina) che
spesso sono a strapiombo sul mare, dove è impossibile
arrivare con i macchinari. Le uve di conseguenza sono nettamente
irradiate dallo iodio; nella zona delle Cinque Terre nella
Riviera Ligure di Levante si utilizza spesso la monorotaia
non tanto per arrivare alla vigna ma soprattutto per ritornare
con il carico. Bisogna considerare che la produzione di
tutta la regione non è elevata. La DOC CINQUE TERRE
è suddivisa in 3 sottozone: COSTA DE SERA, COSTA
DE CAMPI, COSTA DE POSA. E' situata in una zona bellissima
dal punto di vista paesaggistico ma i vini non sono di particolare
pregio. A dispetto della qualità c'è per contro
un prezzo elevato dovuto alla viticoltura eroica di queste
zone (Monterosso, Primaggiore, Manarolo, Vernazza). C'è
una tipologia di vino passito che si chiama SCIACCHETRA'
("schiaccia e trai") la cui produzione è
limitatissima ed il costo è molto elevato. I vitigni
caratteristici sono il BOSCO, l'ALBAROLA e il VERMENTINO,
tre vitigni clamorosamente autoctoni ma non di esclusiva
proprietà di questa terra. Il VERMENTINO LIGURE è
più giocato su una nota salmastra, il BOSCO ha una
nota vegetale, erbacea, mentre l'ALBAROLA porta in dote
una buona acidità. Il VERMENTINO tra le altre cose
è uno dei vitigni che i cugini Francesi hanno impiantato
da loro riscotendo un certo successo. Adiacente alle Cinque
Terre c'è la DOC COLLI DI LUNI, una doc interregionale
con la Toscana la cui capitale morale può essere
considerata Aulla, legata alla coltivazione e all'utilizzo
del VERMENTINO ma anche di tipici vitigni toscani come SANGIOVESE,
CILIEGIOLO, CANAIOLO. Continuando verso ponente intorno
a GENOVA troviamo delle DOC che hanno voluto dare un'identità
territoriale a vini già esistenti quali GOLFO DEL
TIGULLIO e VALPOLCÈVERA. Entrando nella DOC RIVIERA
LIGURE DI PONENTE troviamo ancora il VERMENTINO che qui
assume una connotazione più strutturata, poi l'ORMEASCO
(altro non è che il DOLCETTO), prodotto anche in
versione rosé secco chiamata SCIAC-TRÁ, e
infine il PIGATO, altro vitigno di particolare sapidità.
Arrivati al confine con la Francia entriamo nella DOC ROSSESE
DI DOLCEACQUA, dove il vitigno ROSSESE ha una somiglianza
spiccata con il BEAUJOLAIS francese e dà un vino
con facilità di beva, una morbidezza intrinseca che
lo fa abbinare con tutta la gastronomia del territorio,
sia pesce che carne.