ViniRari.com .... Direttamente a casa Tua...
            Il Portale - Chi siamo - Collezione - Mission  - Mailing List
   
       


Le rubriche...

  •  Gli Abbinamenti
  •  I Bicchieri
  •  Le Botti
  •  Le Bottiglie
  •  La Cantina
  •  La Decantazione
  •  Le Definizioni
  •  La Degustazione
  •  I Difetti del vino
  •  Nozioni di Enologia
  •  Il Glossario
  •  Il Vino e i suoi derivati
  •  Vino e Salute
  •  La Storia del vino
  •  I Tappi
  •  Gli Strumenti
  •  Le aree DOC E DOCG in Italia
  •  Le Tipologie di Vino
 

 

 

Le zone DOCG e DOC in Italia...
  •  Basilicata
  •  Calabria
  •  Campania
  •  Emilia Romagna
  •  Fruili
  •  Lazio
  •  Liguria
  •  Lombardia
  •  Marche
  •  Molise
  •  Piemonte
  •  Puglia
  •  Sardegna
  •  Toscana
  •  Trentino Alto Adige
  •  Umbria
  •  Valle d' Aosta
  •  Veneto

 

CAMPANIA

Questa regione ha fatto dei consistenti passi in avanti sia dal punto di vista legislativo che qualitativo. La Campania è divisibile in 4 zone fondamentali: a nord l'Alto Casertano, a sud il Cilento, a dest il Sannio e sul mare il Golfo di Napoli con la penisola sorrentina e le isole comprese. Partendo dal nord una delle ultime DOC riconosciute è la GALLUCCIO al confine con il Lazio in una zona a terreno vulcanico; nelle adiacenze c'è la FALERNO DEL MASSICO, un vino storico in versione rossa prodotto con l'AGLIANICO, un vitigno che per la sua diffusione nel Meridione prende il posto del Sangiovese che la fa da padrone al Centro (molto diffusi sono anche il Negroamaro in Puglia, il Gaglioppo in Calabria edil Frappato in Sicilia). Un altro vitigno autoctono utilizzato nella Falerno è il PIEDIROSSO (in dialetto PÈR 'E PALUMMO, cioèpiede del palombo, che si chiama così per via del rametto che congiunge l'acino al raspo che assume una colorazione rossa simile alla zampa del piccione). I bianchi di questa DOC sono quasi tutti con presenza di MALVASIA o TREBBIANO ma soprattutto con FALANGHINA. Più a sud troviamo la DOC AVERSA dove i vitigno più importante è l'ASPRINIO, conosciuto sin dall'Antica Roma, che avendo una buona acidità dà delle ottime versioni spumantizzate. Continuando verso sud troviamo delle DOC "balneari" che sono soprattutto enfatizzazioni del territorio. In quest'area il terreno è di natura vulcanica con un tufo sbriciolato che dà la parvenza di borotalco, ed esistono falanghine con piede franco perché la fillossera muore per asfissia prima di riuscire ad attaccare le radici della vite. Sulla costa si trovano soprattutto FALANGHINA e CODA DI VOLPE a bacca bianca, PIEDIROSSO a bacca rossa, mentre l'AGLIANICO sempre rosso è più all'interno. La CAPRI, con vitigni BIANCOLELLA (localmente IANCULILLO) e FORASTERA. La CAMPI FLEGREI è nella parte nord del Golfo di Napoli e comprende anche l'isola di Procida. Visi produce un bianco con FALANGHINA, un vitigno che sembra provenire proprio da queste parti.La DOC PENISOLA SORRENTINA è molto famosa per i limoni ed il limoncello, qui si produceva un bianco rinomato, il Gran Caruso, ma oggi il terreno brullo non consente di avere grandi produzioni. Un vino conosciuto ed eccezionalmente abbinato a piatti di mare è il rosso frizzante GRAGNANO da uve PIEDIROSSO, AGLIANICO e SCISCINOSO per il 60% minimo più altre uve locali. Alle pendici del vulcano c'è la DOC VESUVIO dove troviamo i comuni vitigni campani ma anche una produzione particolare, il LACRYMA CHRISTI sia in versione bianco che rosso, il nome è particolare, una delle leggende vuole che Lucifero venne espulso dal Paradiso e cadde sulla Terra formando il Golfo di Napoli, e Cristo pianse lacrime per la perdita di una terra così bella. ISCHIA è forse la DOC più interessante fra quelle isolane, i vitigni più usati sono BIANCOLELLA e PIEDIROSSO. Il TAURASI è la DOCG più a sud d'Italia (provincia di Avellino) e si produce con AGLIANICO in purezza, il termine aglianico è una deformazione della parola "ellenico" che tradisce l'origine di quest'uva dalla Grecia, il TAURASI viene definito il "Barolo del Sud", è un vino di assoluta longevità, 13,5% di alcol, corpo, struttura, è un vino robusto. Nell'avellinese abbiamo le DOC GRECO DI TUFO e FIANO DI AVELLINO (quest'ultima detta APIANUM perché l'uva molto zuccherina attirava le api). Il FIANO DI AVELLINO nasce con una buona nota acida che gli consente di essere longevo. La zona del beneventano è prolifica di DOC, anche dai nomi particolari: la AGLIANICO DELTABURNO con AGLIANICO, la TABURNO con CODA DI VOLPE, FALANGHINA, PIEDIROSSO, la GUARDIA SANFRAMONDI o GUARDIOLO con FALANGHINA, la SANT'AGATA DEI GOTI con GRECO, FALANGHINA, PIEDIROSSO. Nella DOC COSTA D'AMALFI c'è la sottozona FURORE a base AGLIANICO e PIEDIROSSO che sta dando prodotti interessanti.

 
News - About - Help - Qualità - Privacy - Condizioni d'acquisto - Map
© 2003 ViniRari.com - La Forneria snc - Powered By LPF sas - All rights reserved